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mercoledì 23 luglio 2014

Rubrica: ‪#‎stiamobenemangiando‬ ... il melone

 

parente della ‪#‎zucca‬ , è un ‪#‎ipocalorico‬ , ottimo per le ‪#‎diete‬ estive.
Facciamo il pieno di:
vitamina B, C, beta-carotene, calcio, magnesio, fosforo , potassio , con lo ‪#‎smoothie‬ di melone, ‪#‎ricetta‬:
1 mela,
1/2 banana,
1/2 tazza di yogurt magro + 4 cubetti di ghiaccio,
100 gr di melone.
Frullate la frutta e il ghiaccio e aggiungere lo yogurt. Consumare il prima possibile e abbiamo fatto il pieno di ‪#‎vitamine‬ e ‪#‎saliminerali‬.
Noi oggi lo abbiamo preparato cosi: #smoothie di melone tortino di zucchine mousse di pomodoro!!! ‪#‎ricette‬, ‪#‎chef‬, ‪#‎mangiarebio‬, ‪#‎mangiaresano‬, ‪#‎cucina‬, #stiamobenemangiando

mercoledì 9 aprile 2014

Mangiare, nutrimento e piacere

Mangiare, tra bisogno e piacere
L'atto del nutrirsi è di fondamentale importanza perché grazie al nutrimento si riesce a riservare la specie animale e quella umana.
L'uomo è ciò che mangia”. L. Feuerbach

L'alimentazione dell'uomo dovrebbe essere analizzata almeno secondo due prospettive socio economiche:
a) contesto di sopravvivenza;
b) contesto di sussistenza.

Nel primo caso è naturale riferirsi esclusivamente al mangiar per non morire, mangiar per fame, potremmo consumare tuberi e radici crude, fiori e bacche, carni durissime ma crude, uccelli, pesci , la loro funzione, nutrirci per vivere o meglio per non morire.
Nel secondo caso intervengo cambiamenti sostanziali e radicali, dove il nutrimento è diffuso , di quotidiana reperibilità , gli alimenti sono democratizzati  e quindi la disponibilità degli alimenti è accompagnata dal piacere, dal sentire, dall'essere.
“Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei”. A. Brillat Savarin
I modi di mangiare, le abitudini alimentari sono anche riconducibili ai modelli culturali, religiosi,  al dove e la quando ci si trova, ai condizionamenti meteoclimatici .                        
La cucina traduce e realizza , da forma e trasforma, riduce e aumenta, è la sintesi di tecnica e conoscenza di arte e competenza , ma è la figlia, la primogenita della passione, la passione dell’atto del servire, del far stare bene del divertire e far godere delle
esperienza a tavola.
Oggi , in cucina mi piace sentire ed essere e solamente dopo fare, mi piace annusare, assaporare, gustare, toccare, guardare ed osservare e perché no anche udire e sentire.
Questa è  un'ipotesi della cucina, nella sua estrema essenzialità e semplicità si nasconde
un modo di essere.
Riflessioni
Vincenzo Butticè


mercoledì 26 marzo 2014

Frittura.. questione di tempo

Sulla Frittura.. questione di tempo
Il segreto?
Brillat Savarin in Fisiologia del gusto .. “ la sorpresa”.
Friggere è come immortalare in un dato momento , l’alimento colto alla sprovvista in quello shock termico quale viene sottoposto, non c’è progressione , l’olio caldissimo immobilizza e la induce a svelarsi per ciò che è.
Il colore oro, la frittura dona una luce aurata, dona un’emozione rivelatrice, e il segreto è dato dal tempo della frittura .In quel contatto , forte e rivoluzionario, il cambiamento è immediato quella fredda e insignificante pastella o impanatura diventa oro per gli occhi e una bollente leccornia da gustare golosamente.
La frittura dunque, tempo, temperatura e temperamento, il segreto del tempo.
D’altronde l’attuale frittura più in uso globalmente “ la tempura” dicono giapponese, ma “ tempura “ deriva dal latino tempora, “ i tempi”.
Allora sveliamo un altro segreto, la verdura fritta in pastella nel Giappone è stata introdotta nel Seicento da Missionari portoghesi della Compagnia di Gesù, solo da allora il popolo dei samurai si convertì alla frittura in pastella facendola divenire in poco tempo religione gastronomica nazionale.
Oggi la tempura è simbolo di modernità, dei consumi immediati , del suo vivere just in time.

Io preferisco continuarla a chiamare orgogliosamente frittura.