La cucina è prima di tutto il modo dell'essere e dopo il modo del fare
sabato 12 aprile 2014
mercoledì 9 aprile 2014
Mangiare, nutrimento e piacere
Mangiare,
tra bisogno e piacere
L'atto del
nutrirsi è di fondamentale importanza perché grazie al nutrimento si riesce a
riservare la specie animale e quella umana.
“L'uomo
è ciò che mangia”. L. Feuerbach
L'alimentazione dell'uomo dovrebbe essere analizzata almeno secondo due prospettive socio economiche:
a) contesto di sopravvivenza;
b) contesto di sussistenza.
Nel primo caso è naturale riferirsi esclusivamente al mangiar per non morire, mangiar per fame, potremmo consumare tuberi e radici crude, fiori e bacche, carni durissime ma crude, uccelli, pesci , la loro funzione, nutrirci per vivere o meglio per non morire.
Nel secondo caso intervengo cambiamenti sostanziali e radicali, dove il nutrimento è diffuso , di quotidiana reperibilità , gli alimenti sono democratizzati e quindi la disponibilità degli alimenti è accompagnata dal piacere, dal sentire, dall'essere.
“Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei”. A. Brillat Savarin
I modi di
mangiare, le abitudini alimentari sono anche riconducibili ai modelli
culturali, religiosi, al dove e la quando
ci si trova, ai condizionamenti meteoclimatici .
La cucina traduce e realizza , da forma e trasforma,
riduce e aumenta, è la sintesi di tecnica e conoscenza di arte e competenza ,
ma è la figlia, la primogenita della passione, la passione dell’atto del
servire, del far stare bene del divertire e far godere delle
esperienza a tavola.
Oggi , in cucina mi piace sentire ed essere e solamente dopo fare, mi piace annusare, assaporare, gustare, toccare, guardare ed osservare e perché no anche udire e sentire.
Questa è un'ipotesi della cucina, nella sua estrema essenzialità e semplicità si nasconde
Oggi , in cucina mi piace sentire ed essere e solamente dopo fare, mi piace annusare, assaporare, gustare, toccare, guardare ed osservare e perché no anche udire e sentire.
Questa è un'ipotesi della cucina, nella sua estrema essenzialità e semplicità si nasconde
un modo di
essere.
Riflessioni
Vincenzo Butticè
Riflessioni
Vincenzo Butticè
mercoledì 26 marzo 2014
Frittura.. questione di tempo
Sulla Frittura.. questione di tempo
Il segreto?
Brillat Savarin in Fisiologia del gusto .. “ la sorpresa”.
Friggere è come immortalare in un dato momento , l’alimento
colto alla sprovvista in quello shock termico quale viene sottoposto, non c’è
progressione , l’olio caldissimo immobilizza e la induce a svelarsi per ciò che
è.
Il colore oro, la frittura dona una luce aurata, dona un’emozione
rivelatrice, e il segreto è dato dal tempo della frittura .In quel contatto ,
forte e rivoluzionario, il cambiamento è immediato quella fredda e insignificante
pastella o impanatura diventa oro per gli occhi e una bollente leccornia da
gustare golosamente.
La frittura dunque, tempo, temperatura e temperamento, il
segreto del tempo.
D’altronde l’attuale frittura più in uso globalmente “ la
tempura” dicono giapponese, ma “ tempura “ deriva dal latino tempora, “ i tempi”.
Allora sveliamo un altro segreto, la verdura fritta in
pastella nel Giappone è stata introdotta nel Seicento da Missionari portoghesi
della Compagnia di Gesù, solo da allora il popolo dei samurai si convertì alla
frittura in pastella facendola divenire in poco tempo religione gastronomica
nazionale.
Oggi la tempura è simbolo di modernità, dei consumi
immediati , del suo vivere just in time.
Io preferisco continuarla a chiamare orgogliosamente
frittura.
domenica 16 febbraio 2014
San Valentino 2014 ....... per avere memoria
“Cucina non è mangiare. E’ molto, molto di più. Cucina è poesia”
Heinz Beck
Menu di San Valentino
Coppia d’innamorati siate i benvenuti, ad aspettarvi
il flute del vino della
nostra cantina e
il turbante di triglia con guacamole
Le entrate
“Cucinare è un modo di dare” Michel Bourdin
Nel
bicchiere
insalata di ostrica e
crostacei cucinata al vapore con emulsionata di arance tarocco e sanguinelle,
note di erba cipollina e aria di mare.
Le
candele
la patata che veste il salmone e tonno con
flussi di rosmarino e
bottarga di uovo di gallina
La minestra
Il riso promesso e la “mela dell’amore, con la sua polpa rossa,
succosa e sensuale”
Savarin di vialone nano con
lo zafferano, su vellutata di pomodoro fresco e
frutti di mare guarnito con carciofi dorati e
ciuffo di calamaro
Per un attimo esotico
Sorbetto al frutto della
passione e papaja
La portata centrale
Una dolce trasgressione
Chiara mescolanza di astice
su cipolla mielata,
pomodorino confit e bacon
croccante
Per iniziare in bellezza
“L’amore è la poesia dei sensi” Honorè De Balzac
Giro di cioccolato, dediche a:
Fondente
– Bianco – Gianduia - Al latte
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